Primi nelle energie rinnovabili
Ingenti investimenti in impianti fotovoltaici e caldaie a biomassa fanno di Giorgio Marin Spa una della aziende leader in Italia nella produzione ecosostenibile. Tutta l’energia utilizzata nei processi di produzione deriva infatti da fonti rinnovabili.

In particolare, per quanto concerne l’energia termica l’azienda si avvale da più di dieci anni, per il riscaldamento degli essiccatoi, di tre caldaie a biomassa cosiddette “a ciclo chiuso”, processo virtuoso grazie al quale si utilizzano scarti interni della lavorazione del legno e della cellulosa. L’emissione di C02 è uguale a zero, per un potenza installata 4.500.000 calorie. Se le caldaie fossero a gas le emissioni di CO2 sarebbero pari 7.920.000 Kg CO2/anno.

Con 5 milioni di euro di investimento e 11.968 pannelli solari per un totale di 18.000 mq di superficie fotovoltaica, Giorgio Marin Spa si colloca a primi posti fra le aziende del settore come produttrice di energia solare, con una potenza installata di
1.200 Kh/p. Per rendere l’idea, l’azienda con i suoi impianti sarebbe in grado di produrre energia elettrica per 400 famiglie.

In linea dal punto di vista tecnologico con i migliori standard internazionali, l’impianto fotovoltaico è stato realizzato secondo una strategia di riqualificazione del terreno aziendale. I 2/3 dell’impianto sono infatti installati sui tetti degli edifici della sede di Fanzolo di Vedelago e solo per 1/3 sul terreno circostante l’azienda, un ulteriore atto di sensibilità e integrazione ambientali.

Leader a livello internazionale per la qualità del prodotto e della lavorazione e già certificata FSC® e PEFC, la gestione delle energie rinnovabili e l’autonomia energetica sono un settore strategico per l’azienda, che accresce la sua competitività sul mercato.

L’attenzione ad un prodotto ecocompatibile, dal rispetto dei cicli riproduttivi naturali del legno a tutte le sue fasi di lavorazione, e la futura candidatura ad azienda carbon neutral (ovvero ad impatto zero di anidride carbonica) rappresentano l’apertura verso mercati avanzati, dove l’amore per l’artigianalità tipica del Made in Italy si coniuga al rispetto per l’ambiente; ma, soprattutto, rappresentano un ponte verso un futuro sostenibile, dal punto di vista ambientale ed etico.


Premio per l'economia sostenibile